Chi è l'artista Mauro Colombo
Chi è Mauro Colombo
a cura di Marco Blu Omo:
Mauro Colombo é uno dei più stravaganti e versatili
artisti contemporanei. I
familiari ricordano ai tempi in cui era
ancora studente il comportamento eccentrico e l'originalità
della sua opera. I dipinti, al primo impatto, possono sembrare
folli e visionari pensati solo per attirare l'attenzione. Ma
durante un soggiorno, ospite nel suo studio, ho constatato
nell'immediatezza del suo ragionamento, che il suo carattere, è
inquieto non per follia ma per idee sofiste in grado di
comunicare tutta la sostanza interna del suo mondo. Un mondo
degli archetipi che aprono la via per domande antichissime;
Mauro Colombo è un artista fuori ruolo che
racconta il suo
sistema, dipinge e
scrive per il suo sistema.
Lavora perché è un incanto che gli procura tanto più piacere e
verità quanto sono pochi coloro che capiscono ciò che egli
realmente esprime. E' facile divinatore del proprio destino dove
un tratto di penna o un gesto di pennellata diventano la
scintilla della franchezza. Mauro ha la sensazione atroce
che, l’accusa ingelosita del mondo, porterà l'uomo verso una
severità (che l'artista chiama Lunga Frusta Vivente) dove
tutto sarà dimenticato in fretta, dove tutto porterà verso
l'annullamento dell'animo umano. Per questo si sente un poeta
e un pittore "solo". Il suo linguaggio, quindi, è proposto a
chi, con la propria onestà e passione del proprio Io, comprende
fino in fondo la sua guerra, sconfiggere il dubbio del vietato,
assaporare di nuovo il petalo della vita. Scovare una nuova
facoltà di percepire la vita quotidiana con entusiasmo e
rispetto di sé, con il calore di sé, nella completa autonomia
verso se stessi. All’umanità uno deve porsi sopra per forza, per
estasi d’animo, o per accusa. In virtù dell’assunzione di
responsabilità che Colombo si è posto, si deve aver
fiducia nella lealtà e nel dovere che la memoria ha prescelto.
Il senso di una ricerca d’amicizia, di una ricerca interiore dai
segnali privi di corporalità. Tutto procede senza disordine,
tutti i problemi si sciolgono nel nettare delle spiegazioni
della sapiente Natura.
Durante la mia intervista ci sono stati attimi in cui Mauro
Colombo è stato assalito dall'inquietudine:
"Io sono per sorte il nulla, nulla più. L’uomo d’oggi, il
suo respiro impuro trancia il fiato all’accaduto. L’uomo d’oggi
è conscio che ci si rallegra con la supremazia di se stesso, in
modo insofferente e con l’animo nobile. L’uomo d’oggi sa che con
la tetra prudenza, si divora con gli occhi le relative patologie
mentali. Non un solo discorso è rimasto di ciò che una volta
possedeva il termine verità. Le cognizioni d’al di là, saggezza
totale, certezza, fama immortale dell’anima, lo stesso soffio
vitale, sono diventati congegni di tortura, sono metodi di
crudeltà in forza dei quali si é divenuti servi, servi si
resterà alla padrona esperienza. Tutti lo hanno imparato,
sperimentato!"
Dopo un attimo di puro silenzio continuò:
"Sapete dov’è l’ultimo straccio di dignità, di rispetto?
Semplicemente nella propria indipendenza, nel destino sollevato
dal desiderio di pregare il proprio potere, rispecchiando così
l'altruismo di chi vive semplicemente per assaporare la
propria esistenza"!