Realtà e rappresentazione
La produzione figurativa ha per scopo la «rappresentazione».
Intendiamo con tale termine, il rendere visibile e concreto, attraverso un oggetto o un’immagine, qualcosa che
possa essere comunicabile o trasmesso ad altri. Nel campo delle arti figurative rientrano fondamentalmente la
pittura e la scultura, ma nella loro accezione più ampia, è da intendere con il primo termine tutte le arti che
producono immagini, e con il secondo tutte le arti che producono oggetti.
La rappresentazione è quindi quell’atto, cosciente e volontario, del dar forma. Che cosa sia una forma è argomento
che può essere visto da numerosi punti di vista. In questo caso, intendiamo essenzialmente per forma l’insieme delle
cose esistenti. Dar forma, significa far entrare nel mondo qualcosa che, da quel momento, inizia ad esistere.
Dar forma, in questo caso, diviene il risultato di un processo creativo.
Ma da cosa nascono le forme? Sicuramente da una necessità funzionale. La natura ha creato l’insieme delle cose che
ci circondano con una logica di ottimizzazione delle funzioni che dovevano svolgere. Ne è derivato un insieme in cui
ci sono elementi esteticamente gradevoli, altri meno. L’uomo, nelle sue manifestazioni artistiche, è ovviamente
partito dalle forme già esistenti. In sostanza, la sua è divenuta rappresentazione della realtà che lo circondava.
Cosa sia la realtà, lo acquisiamo come dato empirico. La realtà è tutto ciò che ci circonda, e che possiamo
percepire con i nostri sensi. Nel caso che la produzione artistica abbia ad obiettivo la rappresentazione della
realtà, il rapporto che intercorre tra realtà e rappresentazione è il seguente:
Tra la realtà e la rappresentazione, vi è di mezzo l’artista che, per giungere all’opera d’arte, ossia alla rappresentazione, compie almeno due processi: uno di percezione e uno di interpretazione. Il primo, possiamo considerarlo un atto oggettivo, mentre il secondo è maggiormente un atto soggettivo. Questo tipo di processo descritto, non è solo finalizzato alla rappresentazione, ma anche alla conoscenza, ossia, solo attraverso i processi di percezione ed interpretazione (e quindi di rappresentazione verbale o di autorappresentazione mentale, non necessariamente figurativa) si può giungere alla conoscenza della realtà. Si comprende, ovviamente, come la rappresentazione non solo consenta la conoscenza della realtà, ma amplia la realtà stessa di nuove forme, siano esse oggetti o immagini. La realtà, quindi, per noi, oggi non è solo natura ma anche storia e cultura. Ossia, la realtà è l’insieme di tutte le cose esistenti, siano esse create dalla natura, siano esse create dall’uomo.
REALTÀ - percezione
ARTISTA - interpretazione
RAPPRESENTAZIONE
Tra la realtà e la rappresentazione, vi è di mezzo l’artista che, per giungere all’opera d’arte, ossia alla rappresentazione, compie almeno due processi: uno di percezione e uno di interpretazione. Il primo, possiamo considerarlo un atto oggettivo, mentre il secondo è maggiormente un atto soggettivo. Questo tipo di processo descritto, non è solo finalizzato alla rappresentazione, ma anche alla conoscenza, ossia, solo attraverso i processi di percezione ed interpretazione (e quindi di rappresentazione verbale o di autorappresentazione mentale, non necessariamente figurativa) si può giungere alla conoscenza della realtà. Si comprende, ovviamente, come la rappresentazione non solo consenta la conoscenza della realtà, ma amplia la realtà stessa di nuove forme, siano esse oggetti o immagini. La realtà, quindi, per noi, oggi non è solo natura ma anche storia e cultura. Ossia, la realtà è l’insieme di tutte le cose esistenti, siano esse create dalla natura, siano esse create dall’uomo.