Maura

Dipinto dell'artista Mauro Colombo

Pensiero sull'opera

Accanto a me fu tutto un alterco di individui feroci, folli, possenti e insopprimibili. Mi opprimevano il Genio, l’Abisso e gli Apici,  l’Aria dai respiri impetuosi e l'Acqua che tutto annienta. Nulla potevo fare contro quelle potenze terribili, io, infante creatura impastate d’argilla e di lagrime. Tentai di placare la loro ira. Cercavo, con suppliche e doni, di rendermi alleati quegli spiriti veementi e gelidi, misteriosi e malvagi ma tutto fu invano. Poi, un giorno della stagione dei fiori, mi svegliò di soprassalto un urlo agghiacciante che proseguì nella mia testa per poco ma intenso tempo. Insistette sempre più a convincermi di passare dalla sua parte con questo concetto: Io, Maura, detta la lunga frusta vivente, la madre della tua anima così ricca, così sana, così ebbra di gioia! Anima piena del sovraumano istinto, del mio crudele istinto, quello così sicuro e brutale, che fornisce la spiegazione alla violenza della verità e della bellezza. Io metto in bocca il salvato, l’immagine con cui il bisogno razionale dell’esistenza rende Negatore della realtà.

Vita dell'opera

Opera esposta a Madrid presso la Galleria Gaudì, Spagna
Opera esposta ad Imperia presso la Galleria Rondò patrocinata dal Comune.
Opera esposta alla mostra personale dell'artista a Finalborgo (SV).
Opera premiata al 13° Festival Internazionale della Pittura Contemporanea di Sanremo.
Premi speciali (Omaggio A Cristoforo Colombo), "La Cultura nel Mondo" con coppa e medaglia d'Argento, 2° classificato.